• Barbara Baffetti

LA RESURREZIONE DI LAZZARO

V SETTIMANA DI QUARESIMA


La Parola


In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».

Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».

Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà».

Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?».

Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?».

Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto.

Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!».

Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».

Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.

Disse Gesù: «Togliete la pietra!».

Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni».

Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?».

Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».

Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».


Che vuol dire la Parola?


Che stupore questo Vangelo!

Gesù resuscita l’amico Lazzaro! Sono tanti i personaggi e le emozioni del racconto. C’è Marta, istintiva ma forte nella fede; c’è Gesù che piange l’amico perduto e c’è Maria più pacata della sorella e come lei dalla fede incrollabile. C’è la gente stupita per la resurrezione dell’uomo che Gesù chiede al Padre con fiducia. Quando Lazzaro esce dalla tomba il Maestro è felice e grato a Dio.

Anticipando la Pasqua, Gesù dice a tutti i presenti che Lui vince la morte e che nella tristezza, nella sofferenza, non siamo soli, perché Lui è lì, vicino a noi, e sa quello che stiamo provando.


Un’attività con Gesù


Esploriamo insieme le emozioni e i sentimenti di Gesù che sono raccontati nel Vangelo e riflettiamoci insieme. Non lo rendono forse più vicino ad ognuno di noi?


Gesù ama in modo particolare i tre fratelli: è AMICO loro. Anche lui ha avuto degli affetti speciali.

Gesù è DISPIACIUTO quando sa che Lazzaro è malato.

Gesù è immensamente TRISTE quando scopre che l’amico è morto e PIANGE.

Gesù è FELICE per la resurrezione di Lazzaro.


Provate a realizzare un fumetto del Vangelo letto, mettendo in luce le emozioni di Gesù, disegnandone bene il volto.


Cuore a cuore con Gesù


Potete contare sull’amore di Gesù sempre e avete capito che Lui conosce ciò che turba il vostro cuore. La paura e la preoccupazione in questo tempo di isolamento; la solitudine o la noia per non potervi incontrare con gli amici, ma anche i momenti di gioia vissuti in famiglia. Affidiamo tutto a Lui nella preghiera.


Il segno di questa settimana sono i fiori, simbolo della primavera che sta sbocciando tra i prati e dice vita nuova. Mettetene alcuni in un vaso con dell’acqua e poi intorno al segno fate la vostra preghiera settimanale, affidando a Gesù tutte le vostre emozioni di questi giorni, gli amici lontani e quanti sono malati.

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